Sulla mobilitazione dei lavoratori del contratto d'Area di Airola
post pubblicato in
diario, il 17 novembre 2008
La giornata di oggi è
servita ad accendere i riflettori su un problema che nonostante i
numerosi incontri fatti e le tante iniziative promosse non ha ancora
trovato una soluzione
Finora si è
riusciti soltanto ad assicurare i pur necessari ammortizzatori
sociali ai lavoratori, ma si tratta di una mossa difensiva alla quale
dovrà seguirne necessariamente una propositiva e positiva. Ho
più volte chiesto in questi mesi, attraverso più di
un’interrogazione parlamentare, la verifica del rispetto degli
obblighi contrattuali da parte degli imprenditori, ma ho qualche
dubbio che siano stati rispettati. La direzione aziendale ha
beneficiato di ingenti risorse pubbliche ed ora non può
tirarsi indietro scaricando gli effetti della crisi sui soli
lavoratori. L’azienda ha il dovere di proporre una soluzione e di
assicurare il proprio impegno per la salvaguardia del polo produttivo
e dei livelli occupazionali. Suggerisco dunque che istituzioni, forze
sociali e sindacali sollevino di nuovo e con forza il problema a
livello regionale e nazionale, in sede di Ministero dello Sviluppo
Economico, per spingere in direzione di un Accordo di programma per
la reindustrializzazione dell’area